domenica 18 gennaio 2015

American sniper.. ma anche no!

Posted By: Giangiotto Malatesta - 03:12

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Qualche giorno fa sono andato al cinema per vedere questo film. Mi sono detto: è un film d'autore, è di Clint Eastwood. Conoscevo già la trama perché in genere mi piace immaginare come dovrebbe essere il film. Diciamo subito che il protagonista della storia è appunto ... il più famoso cecchino della storia degli USA. Il tutto si svolge durante la seconda guerra del Golfo.. La guerra più detestata degli ultimi anni.. purtroppo! (e purtroppo si vedono anche le conseguenze di quella guerra).
Insomma il famoso regista si è cimentato in un film sicuramente difficile. Come è andata? Promosso? Bocciato?




Bocciato! Purtroppo. Stavolta mi sono fidato ma forse ho preteso troppo perché il tema era effettivamente difficile per un americano che vota repubblicano da sempre (C.E.).
Infatti la storia scivola su un banalissimo uomo tutto di un pezzo, il classico eroe, soffre per gli attentati contro gli USA e si arruola nell'esercito per combattere i cattivi. Il classico eroe senza macchia e senza paura che trascura anche i propri affetti (rappresentati in modo banalissimo), tutto dedito alla propria missione. Anzi: tutto dedito a patria, dio e famiglia non necessariamente in quest'ordine come dice lui stesso. Insomma stavolta Eastwood ha scazzato di brutto. Non so se esistono veramente persone del genere.. oltre che nella propaganda! Poi tutta la parte della sindrome del ritorno è stata appena appena accennata. Sapete che i militari tornati dalle missioni possono presentare dei disturbi dovuti alla dura realtà con cui hanno convissuto per anni?
Qui ci sono delle foto che parlano da sole.
Insomma il nostro eroe che combatte i cattivi gioca con il fuoco senza mai scottarsi perché è il più forte, bravo e bla, bla, bla,..
Clint, ma che razza di film hai fatto?? Forse non l'ho capito io, boh?

Proprio oggi ho visto invece Argo.



In genere preferisco i film di sparatorie e mazzate perché forniscono un'oretta di svago. Anche in Argo c'è una storia che parla del difficile rapporto tra gli USA e il medio oriente. Per qualche verso è un film simile ma di ben altro livello! Soprattutto mi ha colpito l'autocritica presente nel film. Gli USA, l'Iran, non sono rappresentati come uno buono e uno cattivo ma come "entrambi" perché appunto il bene e il male non stanno mai tutti da una parte.

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