sabato 10 ottobre 2015

Esercizio di fisica: sasso dal cavalcavia!

Posted By: Giangiotto Malatesta - 03:41

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Secondo quanto riferito qui, questo è l'esercizio di fisica trovato sul libro di fisica

Un sasso è lanciato da un cavalcavia alto 12 m, in verticale verso il basso, a una velocità di 1,8 m/s, mentre sta sopraggiungendo un'auto. Se l'auto si trova ad 82 m dal cavalcavia e sta viaggiando a una velocità costante di 125 km/h, quando il sasso è lanciato, l'auto viene colpita?
Sbagliato? Giusto? Analizziamo la cosa.

Sicuramente chi compie un gesto criminale come quello descritto nell'esercizio non si è applicato con carta e penna per fare tutti i calcoli. Questo è ovvio. Quindi questa distanza salva l'autore del libro in quanto non c'è una relazione diretta tra l'esercizio e l'atto criminale.

Qualche polemico potrebbe dire che una volta letto l'esercizio, si hanno i mezzi per compiere l'atto criminale. Sbagliato anche qui: come si fa a sapere con esattezza la velocità dell'auto? Ci vorrebbe uno strumento apposito (al laser). 

Qualcuno estremamente polemico potrebbe dire che l'esercizio instilla l'idea. Beh, lo trovo alquanto improbabile; seguendo questa tesi si dovrebbe vietare anche le notizie al tg, i film, i videogiochi, i fumetti, i libri, le canzoni, etc, etc...  in cui qualcuno accoppa il prossimo. Insomma seguendo questa tesi dovremmo essere già in un'apocalisse di violenza e.. per fortuna non è così
(troll mode on: e comunque l'esercizio era su un libro per lo scientifico e non per i professionali) xD

Insomma mi sembra esagerato chiedere il ritiro del libro per quell'esercizio. Si potrebbe invece discutere sul fatto che l'esercizio poteva essere scritto in modo diverso. Poteva essere presentato come un'indagine per capire, tramite la fisica, se i presunti colpevoli hanno o non hanno commesso l'atto criminoso. In questo caso nessuno avrebbe protestato e la fisica sarebbe stata presentata come strumento di utile e non dannoso. Però.. c'è un però, anzi più di uno.
Primo però: in questo caso il testo si sarebbe allungato di molto e si sa: il testo deve essere corto ed essenziale (come le prediche old style). Tutti gli insegnanti del ramo scientifico sanno che basta un dato in più e i ragazzi rischiano di bloccarsi. :/
Secondo però: non si sarebbe alzato il polverone. L'autore dell'esercizio ha volutamente presentato un esercizio che si prestava a due interpretazioni. Sapete perché? Perché voleva provocare una riflessione nel lettore (lo studente delle superiori). Ovvero: la fisica è buono o cattiva? O entrambe? 
La fisica non ha una volontà sua. Come noto è uno strumento nelle mani dell'uomo. L'uomo può farne un buon uso o un cattivo uso. Questo è il succo della riflessione.
Pertanto promuovo l'esercizio e l'autore.

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